Motto ispirazionale di tutti quelli in cui credono in qualcosa, è la frase che mi sovviene pensando a dove sono ora e cos’ho fatto per arrivare qui.

Finisco di lavorare per la Danieli a fine ottobre. Mando dei cv e non ne esce un feedback a parte un: “le faremo sapere” – alzi la mano chi ha già sentito questa frase ahahah. Mi fermo due settimane perché lo spirito di ottimismo cala. Riprendo. Scrivo un curriculum ed una cover letter top – mi raccomando.. studiate il sito del posto di lavoro dove vi state candidando – parola per parola ed usatele nella cover letter! Non fate il riassunto del CV e siate coincisi: 3 frasi al massimo per cambiare il corso della vostra vita! No pressure (ahahaha) e mando tutto ciò dove voglio io ed a chi voglio io (come il 99% delle volte peraltro). Mi chiamano 3 ore dopo per fissarmi un colloquio ed io rispondo convinta sia Vodafone che mi rompe per l’ennesima promozione. E invece no: è la Communication Manager a cui ho mandato cv (ho fatto una super ricerca..ma ho trovato il contatto diretto!).

Il fatto di ricevere una chiamata poche ore dopo dall’invio del CV era già successo a Udine per una società di telemarketing anni fa.. ma sembrava di esser in una candid camera, l’ufficio era vuoto e secondo me il tipo del colloquio era stato preso dalla strada un’ora prima facendogli fare una cosa nuova: offrire un lavoro di merda e pagato da schifo, il solito specchio per le allodole che so, è stato visto da tanti.

Salto di gioia in soggiorno ed il giorno dopo prendo il treno e vado nella grande mela italiana: Milano. Arrivo in anticipo di 5 ore, mi faccio un giro, vado a mangiare un gelato che a stento riesco a finire (cosa molto difficile solitamente). Riprendo il cammino per l’agenzia, ho mezza tachicardia, salgo al secondo piano e mi siedo. Sono troppo in ansia (io nei colloqui o duranti gli esami universitari, dimentico la spavalderia e divento una semi balbuziente.. chi mi conosce non lo direbbe mai!).  Nell’attesa del colloquio, decido di scaricare la tensione e quindi inizio a parlare di alberi di Natale e del meteo (tipici argomenti milanesi ahahah) con la segretaria per una decina di minuti. E’ quello che serve per farmi tornare le pulsazioni alla normalità ed affrontare il colloquio senza pensare io abbia corso la maratona di New York fino a 10 minuti prima. Anzi, sfodero una tranquillità mai vista (quindi vi consiglio di fare altrettanto nel caso abbiate st’ansia da panico pre-colloquio). Il colloquio con il grande capo va e mi invita a tornare il giorno dopo, per un secondo colloquio.

Me ne vado a casa dell’amica che mi ospita (menomale che mi ero portata un altro paio di mutande ahahah) cercando di non gioire troppo in fretta (già una volta, al secondo colloquio non ho convinto e son tornata a casa delusissima). Studio la situazione, vado a capire cosa mi si potrebbe chiedere, passo il pomeriggio a prepararmi.

Il giorno dopo ritorno in agenzia, 3 capoccia ed io con un sorriso misto a panico. Convinco e mi si propone il contratto. Sorriso a 32 denti che dura mezz’ora, dalle loro strette di mano a quelle con i futuri colleghi.
Torno in Friuli la sera stessa e parte l’avventura.

Ora.. questo, per dire cosa?
Per dire che se ci si crede, ce la si fa.
Se vuoi qualcosa, vai a prendertela.
Non si tratta di sfiga, di Saturno contro (il Gemelli nel 2017 aveva Saturno contro, eppure..), della crisi dell’Italia, dei politici o di te che non hai acceso abbastanza ceri in Chiesa.

E’ su di te stesso che devi contare in questo mondo.
Devi rimanere focalizzato su quello che vuoi. E non lasciarti andare.
La testa fa tutto!!
Non ti abbattere, non desistere, non mollare, non darti scuse impronunciabili in primis:

  1. “sono troppo vecchio per cambiare vita”: cazzo, hai 30 anni! C’è gente che cambia vita a 60!!
  2. “eh ormai”: ma ormai COSA?!?! Vuol dire che non lo vuoi abbastanza!!!
  3. “eh la fai facile te”: solo perché io ce l’ho fatta non vuol dire che per te non ci sono possibilità (io di anni ne ho 33 ed ebbene si, il lavoro IN ITALIA, l’ho trovato!!!! E se non lo trovi in Italia, ringrazia il cielo che non vivi a Cuba (non puoi uscire dallo Stato), ti rimbocchi le maniche e vai all’estero – come Francesca B., Silvia C., Stefano V., Francesco V., Cristina R., Francesco M., Elisa M., Daniel M., Tina S., Manuele Z., Luca P., Manuel M., Noemi B. (amici italiani in trasferta)
  4. “si vede che non è destino”: guarda che il destino ce lo si crea da soli!!!!

Ti vuoi veramente arrendere così? Veramente?
Quindi ora tocca a te pensare a che fare della tua vita.

Ti do due opzioni:

  1. Se ti piace lamentarti del tuo lavoro che ti schifa e della tua vita triste, mettendo l’hashtag #maiunagioia ai tuoi post seri su FB,  solo perché vuoi stare vicino agli amici, al/la moroso/a ed ai parenti tutti.. e non vuoi iniziare una nuova vita soddisfacente, up to you.
  2. Se invece sei lì lì per decidere di riprendere il focus della tua vita in mano (intanto BRAVO/A!) e se ti serve l’incoraggiamento giusto, scrivimi!..da oggi mi promuovo a coach life!!! Ahahah! Ma non pensare che tutto il mondo ti aiuti e ti imbocchi la pappa: devi iniziare tu…poi tutte le porte si apriranno (non è una frase fatta, te lo assicuro!!).

La vita è fatta di scelte. Io ho scelto di svegliarmi la mattina, salutare la portinaia, sorridere anche ai cani che incontro per strada ed essere contenta di andare a lavoro.

Tu puoi dire lo stesso?

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