Domenica 20 giugno 2021 è una data da segnare sul calendario. A Pradamano (UD), presso il Backyardie, si terrà infatti un evento epico per tutti gli amanti della cultura Hip-Hop. A partire dalle 11.00, infatti, il locale ospiterà i migliori rappresentanti friulani (e non solo…) delle 4 discipline storicamente legate a questo movimento “urban” nato a New York nel Bronx alla fine degli anni ’70: writer, breaker, djs ed mcs tutti insieme appassionatamente come fosse una normale domenica di fine del secolo scorso a base di musica rap, break-beat e spray Montana.

Sulle famigerate “Jam” degli anni ’90 si è detto di tutto e di più, a volte esagerando nel descriverle come party leggendari indimenticabili dove regnavano solo peace&love, altre volte sottostimando la reale e oggettiva importanza che hanno avuto nella formazione artistica di molte delle “rap-star” e street-artist odierni.

La verità, probabilmente, sta nel mezzo: io ho vissuto l’ultimo colpo di coda di quel periodo e sicuramente i ricordi belli superano di gran lunga quelli brutti, ma l’unico vero modo per capire esattamente di cosa stiamo parlando sarebbe quello di partecipare.

Back to The Yard

E neanche a farlo apposta, ecco arrivare, come un sogno di mezza estate (o tarda primavera…), Back to The Yard: la Jam!, un evento che coinvolge a 360° gradi tutto il movimento Hip-Hop locale (e non solo…), dalle vecchie glorie agli astri nascenti, accomunati da un unico, fondamentale obiettivo: divertirsi e stare insieme, “fare ballotta”, come direbbero a Bologna. La breakdance, il rap, gli scratch e il writing sono un mezzo, non un fine. Ultimamente queste nobili arti sono state fin troppo bistrattate, spremute, masticate e risputate in nuove forme, ormai distanti, nelle idee e nei principi, alle loro versioni originali, quelle pensate in maniera del tutto casuale dagli “originators”, i pionieri, i quali ancora oggi non smettono di essere i protagonisti della faccenda.

Infatti, l’evento di domenica non è stato messo in piedi da baldi giovani pieni di energia, bensì proprio da quei pionieri che non mollano un colpo. Nello specifico, l’idea di fare un evento del genere si deve a Paolo Casale, uno dei soci del Backyardie, che ha inizialmente coinvolto Accah, writer udinese di riconosciuta fama, per organizzare un contest di writing. Contestualmente, è entrato in contatto con Gabriellina, un’altra pioniera, da sempre impegnata nell’organizzare eventi Hip-Hop, condurre trasmissioni radio e selezionare ottima black-music in molteplici contesti e situazioni. Da loro incontro e coinvolgendo, a cascata, altri pesi massimi della scena locale (per tutti i nomi basta dare un occhio al flyer…) è nato questo evento.

Abbiamo incontrato Michele e ci ha raccontato brevemente la sua storia.

Una giornata di Hip-Hop

Shef: Da dove nasce l’idea di proporre una giornata come questa, a base di Hip-Hop nelle sue forme più pure?

Paolo: L’idea di una giornata a base di Hip-Hop nelle sue forme più pure, fondamentalmente nasce dal fatto che, arrivato ad una certa età, volevo conciliare il divertimento con il lavoro. Anche se la mia attività principale non è quella di organizzare eventi, finalmente, dopo un anno di attesa, sono riuscito a mettere insieme tutte le varie componenti e, anche grazie all’incontro con splendide persone, abbiamo messo in piedi il tutto, non certo con scopo di lucro (anche se ovviamente l’aspetto economico è importante…) ma con il solo intento di stare bene insieme.

Le radici nella cultura Hip-Hop

Tu però non sei semplicemente uno dei soci di un locale, ma le tue radici affondano nella cultura Hip-Hop…

Sì, ho un passato come breaker. Nel 1984 sono stato campione del triveneto di breakdance, insieme ai miei compari della Fresh Crew. Noi ballavamo a Udine, e la gara si è svolta a Padova al locale M2. Ai tempi avevo 17 anni ed ero molto portato per lo sport. Ho visto sti ragazzi che ballavano e loro notando le mie doti da ginnasta mi hanno tirato in mezzo e da lì è partito il tutto.

Una passione che però non si limita al solo ballo…

Sono anche un grande appassionato di musica, di tutta la musica. Mi piace scrivere testi, sono un paroliere, e per esempio so tutto il testo di Passaparola, la canzone degli Isola Posse, a memoria. La passione per la breakdance mi ha portato a partecipare ad eventi di un certo spessore, tipo Video Mix Live, un festival di Portorose, che ai tempi era una cosa piuttosto grossa.

Gli inizi del movimento Hip-Hop

Indubbiamente sei stato tra i primi breaker della zona. Mi chiedo se voi ai tempi eravate consci di fare parte di una cosa come l’Hip-Hop, che come movimento era nato davvero da pochissimo, oppure ve la vivevate in maniera spensierata senza grandi aspettative…

Era tutto nuovo, inesplorato. Ho visto Beat Streat e Flash Dance al cinema e sono rimasto folgorato. Ho subito provato ad imitare quelle mosse. Non avevamo nessuno che ci insegnasse le cose. Tutte le evoluzioni della break le ho imparate nella loro forma grezza, originaria. Tipo il wind-mill non lo chiamavamo così ai tempi, lo chiamavamo “coppia conica”. La terminologia è venuta fuori nel tempo, un po’ alla volta. Ogni breaker faceva tre o quattro cose, un altro ne faceva altre e poi nelle battle le conoscenze si univano e ognuno imparava dagli altri.

Una jam dei 90

Credo che da ciò che stai raccontando si evinca lo spirito di quei tempi andati, che è anche un po’ lo spirito della festa di domenica.

Quando qualcuno chiede: cos’è una “jam dei ‘90”? La risposta è molto semplice: si faceva una festa per stare insieme e divertirsi, attraverso la musica, il microfono, lo spray, il ballo. Ed è quello che vogliamo riproporre qui, al Backyardie.

BACK TO THE YARDIE! LA JAM!
Backyardie, via Pier Paolo Pasolini 8, Pradamano, Udine
Dalle ore 11.00 alle ore 00.00 di Domenica 20 Giugno
Ingresso gratuito!

 

Mi pare non ci sia molto altro da aggiungere, no?
Per tutte le info e per sapere i nomi dei partecipanti:
Evento Facebook: Back toThe Jard! La Jam!

La crew di Blud presente in loco per interviste in diretta!

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