Chi ha detto che essere sensibili è un dono del cielo molto probabilmente non ha mai avuto le emorroidi. Oddio, in realtà nemmeno io, ma da suggerimento, credo renda bene l’idea.

Essere sensibili ha come “conditio sine qua non” l’avere una grandissima vita di merda perché come te non troverai quasi nessuno sul pianeta terra, quindi dovrai fare i conti con infinite facce di merda che non ti capiranno MAI.

Una persona sensibile spesso non riesce nemmeno ad esprimere un pensiero che racchiude una complessità di turbamenti, di umori altalenanti, di sofferenza e gioia sovente incomprensibili ai più perché, tra i vari smeni, teme di essere fraintesa.

Tutto ciò che le accade, nel bene e nel male, la esalta o la distrugge. Forse l’unico lato positivo della sensibilità è che è l’unico aspetto che può salvare l’essere umano dall’essere un surrogato meno efficiente di un robot.

Ora, detta così sembra più grave di quello che è, anzi no, credo di averla resa tanto grave quanto realmente è, ma per smorzare un po’ i toni faccio ricadere la continuazione dell’articolo sulla scelta del solito elenco tattico, sperando di riuscire ad avvicinarvi all’idea di quello che le persone come me devono affrontare ogni giorno, moltiplicato per 1000.

(Il primo che mi dice che voglio fare la vittima, può accomodarsi in fila per morire male.)

  • Non ti sfugge NIENTE.
  • Dentro di te sai benissimo che non tutto ciò che gli altri ti dicono ha l’intento di abbatterti, peccato che tu percepisca costantemente la sensazione contraria.
  • A causa del punto due, ti capita di incontrare persone che ti dicono “Guarda che non sei al centro dell’attenzione di tutti.”, ma tu non perdi neanche tempo a spiegarti perché già sai che non capirebbero.
  • Sei terribilmente empatica: riesci a fare inevitabilmente tue le emozioni degli altri, pertanto quando un tuo amico è felice, di riflesso lo sei anche tu. Lo stesso quando un tuo amico è triste.
  • Vorresti donare un po’ di questa empatia al resto del mondo, ma non puoi.
  • Quando guardi un documentario, nonostante tu sia pienamente consapevole della dura legge della natura dove il più forte vince contro il più debole, stai comunque male perché vorresti che sopravvivessero tutti.
  • La stessa sensazione del punto 6 ti succede quando guardi un film in cui uccidono un animale. Lo sai che è solo un film, ma gli animali non si devono toccare.
  • Ti dicono di guardare il TG così da essere al corrente di ciò che succede nel mondo, ma tu già sai che al mondo succedono robe brutte e vorresti salvaguardarti evitando di ascoltare.
  • Da quando hai la patente preghi costantemente Dio affinché tu possa non investire nessuno. Potrebbe risultare un problema visto che ti piace correre e che non esiste un Dio
  • Piuttosto che prendere una decisione preferiresti di gran lunga distenderti su un letto di chiodi e farti camminare sopra perché sai che l’iter che dovrai affrontare prendendo in considerazione tutti i pro e i contro sarà ingestibile. La cosa peggiore è che non sarai mai convinto della scelta che farai, a prescindere da quale essa sia e ti maledirai perché crederai di non averci pensato abbastanza.
  • Sei in perenne conflitto su qualsiasi cosa: adori il mare, ma allo stesso tempo ti mette inquietudine; ti piace la pioggia, ma ti mette anche tristezza… Potrei continuare all’infinito.
  • Hai il ciclo anche quando non ce l’hai.
  • Se tu sei troppo sensibile, gli altri sono troppo superficiali.
  • Quando litighi con qualcuno stai male almeno un mese. Anche se hai palesemente ragione tu.
  • Siccome pensi che nessuno ti capisca, ti isoli e poi ti disperi perché nessuno ti cerca.
  • Affrontare una normale giornata, per te significa morire quelle 15/20 volte al giorno.
  • Quando tu chiedi agli altri come stanno lo vuoi sapere davvero, nonostante tu sappia che andrai incontro ad una seduta di psicoterapia dove il terapeuta sei tu. Quando gli altri te lo chiedono, per il loro bene (ma anche per il tuo, vista la povertà del loro interesse e di conseguenza delle loro risposte) rispondi semplicemente “bene grazie”.
  • Puoi diventare improvvisamente triste e malinconico senza un reale motivo.
  • Essere sensibili non vuol dire essere deboli e quelli che si avvicinano a voi pensando di avere a che fare con un moccio vileda avranno modo di ricredersi.
  • E’ davvero una vita di stenti.

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