Parlando del clima…
poco pubblicizzato, articoletti frivoli e densi di pochissimo significato, grandi parole e grandi concetti fini a se stessi..nessuna solida soluzione se non un ipotetico “abbassiamo le emissioni”.
Rendiamoci conto che si sta ancora lavorando ai motori a benzina?
Forse se vi dedicaste SOLO a quelli elettrici (o ad altre combustioni/carburanti) perché qualcuno vi obbligasse a NON produrli più, bhe allora forse vi verrebbe il pepe al culo vero?

Va bene, comunque l’argomento è di interesse dai, Lo sciopero mondiale per il clima globale, per la salvaguardia del futuro.
15 Marzo 2019
Sembra che questo sciopero nasca dalla voce di questa ragazzina, Greta Thunberg, che al clima @ COP24 di Katowice, in Polonia, ha esposto la sua posizione sull’emergenza del cambiamento climatico.

Belle parole, forse un po acerbe e anche supponenti. Però brava eh!
Sarà solo un effetto onda dei mass media, ma a questo punto vale la pena cavalcarla no?
Non è propriamente una cazzata, sta utilizzando gli strumenti che ormai ci piacciono di più, i social, unico modo per raggiungere la testa della gente ormai, per sensibilizzare al problema e accusare chi non sta prendendo decisioni in merito.
Vi siete resi conto comunque che con solo qualche ricerca un pò più mirata, troverete conferenze, documentazioni e altro, lavoro di molti scienziati che tecnicamente descrivono l’evoluzione della problematica climatica in rapido cambiamento, le sue origini, il suo sviluppo nel tempo e i calcoli per capire il prossimo futuro come si presenterà.
Anche altre personalità, che sia per fama, gloria, pubblicità o dai, anche magari interesse universale, stanno facendo la loro parte.
Leonardo di Caprio, Matt Daemon, George Clooney, Brad Pitt, James Cameron..vi dico alcuni famosi, cosi magari riuscite a inquadrarli meglio..e chissà, magari andare a spiluccare qualche informazione in più magari per riempire un tedioso e piovoso sabato pomeriggio (perché questo è il tempo che riusciamo a dedicare).

Non mi pare che questi discorsi vengano riportati con la stessa frequenza di ridondanza di questa ragazzina..pensateci un pò.
Essenzialmente lei non da soluzioni, ma solo critiche sul comportamento che viene indicato come disinteressato da parte dei politici e di chi governa.
La politica si e no governa, prendendo decisioni che sono relazionate solo a vantaggi a livello economico di chi realmente detiene le posizioni decisionali importanti.
Banche e multinazionali dirigono il tutto su su..i soldi comandano.
E’ bello sapere che potremmo lavorare tutti quanti per una trasformazioni delle metodologie utilizzate per la salvaguardia dell’ambiente..sono convinto che se ognuno facesse la propria parte riusciremmo ad avere un cambiamento rapido e magari, anche indolore.
Ma quando parlo di tutti quanti, parlo proprio di tutti.

Intanto, protocollo di Kyoto, se non sapete cos’è sarebbe il caso che andaste su Wikipedia a dare una occhiata, per vostra cultura personale. Se non vi interessa, allora non buttarvi a capofitto sulle tematiche ambientali..prima informatevi..non seguite la massa per favore..

Wiki:
Il trattato prevede l’obbligo di operare una riduzione delle emissioni di elementi di inquinamento (biossido di carbonio ed altri cinque gas serra, ovvero metano, ossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) in una misura non inferiore all’8,65% rispetto alle emissioni registrate nel 1985 – considerato come anno base – nel periodo 2008-2012.
La prima fase del Protocollo ha avuto una durata di quattro anni (dal 2008 al 2012). La seconda fase terminerà nel 2020.

Oggi gli Stati Uniti sono responsabili di 1/4 delle emissioni mondiali di gas serra.
Gli stati uniti e altri paesi vogliono uscire dal protocollo. Praticamente la loro scusante è che, essendo questi paesi in via di sviluppo, allora sicuramente avranno tante emissioni che non potranno garantire il rispetto del trattato.
Vogliono e stanno lavorando ad un’altra soluzione..
Non sono fiducioso..le decisioni vengono prese politicamente, non scientificamente.
Non andrà bene. Inutile usare il termine “speranza”, sono stufo.
E’ una mentalità da cambiare, non solo un sistema.

Comunque sia, in questa realtà fatta di social, fake news, dove tutte le informazioni (giuste o sbagliate) vengono rimbalzate da ogni parte del globo, seguendo un interesse momentaneo..forse vi sarete accorti che, nel lontano 1992, Severn Suzuki, fece un discorso simile (lo reputo molto più elegante e sentito) alle Nazioni Unite

Siamo nel 1992..parliamo di ben 26 anni fa. La tematica è identica, le problematiche anche, le soluzioni che si sono delineate in questo arco di tempo non sono state trattate con lo stesso impegno, studio ed investimenti rispetto alla produzione di beni superflui. Tutt’ora inquinanti.
Se solo usassimo lo stesso impegno che ognuno di voi mette nel suo luogo di lavoro, dove si corre, ci si stressa, si risolvono problematiche di ogni genere non avendo neanche la metodologia corretta per affrontarli. Correte correte correte per 8 ora al giorno (e spessissimo, per non dire sempre, di più), senza pause alcune volte e senza neanche un grazie. Pensate se questo impegno fosse diretto ad un nuovo studio di materiali, metodologie e soluzioni, unificate da un obbiettivo univoco quale “sanare il veleno” che abbiamo creato e accumulato in tutti questi anni.
Una forza comune e incentrata su questa tematica (nonché altre).

Ad ogni diritto, applicate un dovere di pari intensità. Perché no?
Più grande sei, più diritti ti vengono elargiti, più doveri ti devono venire affidati, e se non rispetti le tue responsabilità, bhe allora sei fuori.
Poi l’idea è abbastanza semplice, se il prodotto che vuoi produrre e vendere, crea la sua dose di “inquinamento”, bhe allora quel prodotto non deve essere creato in quel modo.
Riportare la metodologia ovviamente non solo sui prodotti, ma anche sui processi produttivi, costruzioni etc etc…
Quando si raggiungerà la formula dello stesso riuscendo a escludere la produzione di inquinamento, bhe allora quello è il metodo giusto!
E intanto ne fai a meno!

Sento parlare sempre di grandi argomenti, parole parole parole, belle parole eh, ma fatti, quali sono?
Sono tutti bravi a parlare, farsi vedere, farsi sentire, farsi adorare.
Ma il lavoro, compete sempre agli altri, avete notato? Si punta il dito sempre verso l’altra parte.

Noi dobbiamo fare la nostra parte, mi raccomando eh.
Lottiamo perché TUTTI quanti si diano da fare!
TUTTI, da grandi a piccini.

Ce ne sarebbe da dire ancora pagine e pagine e pagine, ma probabilmente vi siete già stancati alla 5a riga di leggere.
Internet è cosi veloce che vi dice che state perdendo tempo, devi riuscire a leggere il contenuto in meno di qualche secondo..
E poi ci lamentiamo di essere stressati??

Ma un’ultima cosa: Questo sciopero è studentesco.
Io mi chiedo il perché limitare questo gesto di solidarietà verso la nostra terra solo agli studenti?
Molti dei quali non sapranno niente dello sciopero ma “nn si va a scuola”, molti andranno magari solo per fare “casino”, altri perché ci va anche Pippo, allora ci vado anche io.
Non faccio di tutta un’erba un fascio. Ci saranno i ragazzi interessati, i ragazzi che useranno la testa per argomentare le loro lamentele, chi sente questa problematica in maniera più forse e magari dedicherà anche parte della sua vita a questa battaglia.
Perché, se davvero vi interessa come dite su tutti i social e siete cosi aggressivi sull’argomento..non facciamo proprio tutti quanti sciopero?
Perché non prendete una giornata di Ferie?Permesso? Qualcosa che vi faccia scendere in piazza e dire, ci sono anche io.
Lasciamo solo i ragazzi? Sarà davvero solo loro il futuro? Non puntate il dito verso di loro..pensateci.
Diamo un segnale più forte.

 

M.

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